AlgoBuild - Istruzioni semplici

Le istruzioni semplici in AlgoBuild sono: Assegnamento, Input, Output, Commento.

Assegnamento

L'istruzione assegnamento serve a impostare il valore di una o più variabili di memoria.

Nel diagramma di flusso l'assegnamento è denotato da un rettangolo contenente le assegnazioni. Nel rettangolo vi possono essere una o più righe. Per ogni riga vi è un assegnamento ad una variabile.
Si può assegnare ad una variabile un numero come nell'esempio che segue:

Nella pseudo codifica l'assegnamento è rappresentato dal solo testo delle assegnazioni una riga sopra l'altra.

Qui lato assumerà il valore intero 15, raggio prenderà il valore decimale 2.5 (2 virgola 5). Il separatore decimale è rappresentato dal punto.
La successiva istruzione di assegnamento è equivalente alle due separate come sopra.

Inserimento di una nuova istruzione di assegnamento.

Premendo su una freccia nel diagramma, dal menu Nuovo/incolla scegliere il comando Nuovo assegnamento.

Compare una finestra di dialogo in cui inserire la/e istruzione/i di assegnamento.
Premere il bottone "Ok" conferma e inserisce l'istruzione nel programma.
Premere il bottone "Annulla" abbandona la modifica e non inserisce l'istruzione nel programma.
Premere "Invio" in una riga bianca ha lo stesso effetto del tasto "Ok".

Assegnamento e tipi di dati:
L'assegnamento di un dato ad una variabile determina anche il suo tipo. Una volta che una è stata definita una variabile non cambia più il proprio tipo.
I tipi di dato utilizzabili in AlgoBuild sono: int (numeri interi), double (numeri decimali), string (caratteri), boolean (valori logici).
Oltre ad assegnare valori costanti come: lato=10 o raggio=2.5, si possono usare espressioni aritmetiche comunque complesse.
Per indicazioni più specifiche sui tipi di dato si rinvia alla pagina Tipi di dato.

Esempio di assegnamento di variabili e risultati corrispondenti (visibili nella zona VARIABLES:).


Input

L'istruzione input serve a leggere dei valori che l'utente deve immettere da tastiera.

Nel diagramma di flusso l'input è denotato da un parallelogramma con l'indicazione in in basso a sinistra. Nel parallelogramma vi possono essere una o più righe. Per ogni riga vi è la lettura di una variabile.
Quando incontra una istruzione di input l'esecuzione del programma si sospende e attende l'immissione del dato da parte dell'utente.
L'aggiunta di una istruzione input è simile all'assegnamento. Si devono inserire i nomi della variabili da leggere uno per riga.
Nella pseudo codifica l'input è rappresentato dalla parola INPUT seguita dell'elenco delle variabili una sopra l'altra.

Nell'esempio che segue si richiede l'immissione di due valori da parte dell'utente.

Esempio di input di un numero decimale durante l'esecuzione del programma.

Input e tipi di dati:
Il valore che l'utente può inserire in una variabile dipende dal tipo richiesto. Se non è specificato altrimenti il tipo letto da un input è double (decimale). Se si desidera leggere un tipo diverso è necessario specificare il tipo prima della variabile nella riga di input come negli esempi successivi.
Specificare int variabile per leggere un dato di tipo intero.
Specificare double variabile per leggere un dato di tipo decimale.
Specificare string variabile per leggere un dato di tipo carattere.
Specificare double in un input è raccomandato ma non obbligatorio.
Per indicazioni più specifiche sui tipi di dato si rinvia alla pagina Tipi di dato.


Output

L'istruzione output serve a visualizzare i risultati delle elaborazioni compiute dal programma.
Quando incontra una istruzione di output l'esecuzione del programma valuta il risultato delle espressioni e lo visualizza nella finestra di output una di seguito all'altra.
Dopo l'ultima espressione può essere inserita una nuova linea (OUTLN) oppure no (OUT). L'aggiunta di una istruzione output è simile all'assegnamento e all'input. Si devono inserire le espressioni da visualizzare una per riga.
Le espressioni possono essere costanti, variabili, o espressioni di qualsiasi tipo utilizzando gli operatori opportuni. Nella pseudo codifica l'output è rappresentato dalla parola OUTLN (oppure OUT) seguita dell'elenco delle espressioni da visualizzare una sopra l'altra. Si scrive OUTLN se alla fine dell'output viene aggiunta una nuova linea, OUT se invece NON viene inserito un a capo.


Commento

Il commento non è propriamente una istruzione. Si tratta di un testo, che non viene interpretato dal computer, che ha lo scopo di indicare, descrivere parti del programma ai lettori umani.
Quando incontra un commento l'esecuzione del programma la ignora e passa oltre.
L'aggiunta di un commento è simile all'inserimento delle altre istruzioni semplici. Non essenci necessità di interpretazione non ci sono vincoli sintatici.

Inserimento di un commento.

Premendo su una freccia nel diagramma, dal menu Nuovo/incolla scegliere il comando Nuovo commento.

Compare una finestra di dialogo in cui inserire il testo.
Premere il bottone "Ok" conferma e lo inserisce el programma.
Premere il bottone "Annulla" abbandona la modifica e non inserisce nulla.

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